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Serie B… è storia!!!

Di Gianluca Mento

Salve a tutti, carissimi lettori.
Il focus di oggi è rivolto alla serie b , faremo un confronto tra il presente e il recente passato di alcune squadre che militano attualmente nel campionato cadetto cercando di riportare alla memoria ricordi legati a queste gloriose società
Questo campionato negli ultimi anni avvincente e ricco di sorprese, è stato teatro di imprese sportive inimmaginabili ai nastri di partenza, basti pensare al ruolo di protagonista recitato da squadre come Spal, Crotone e Frosinone, compagini non certo attrezzate per vincere ma che con caparbietà e continuità di risultati hanno sovvertito tutti i pronostici realizzando il sogno di arrivare a giocare nel massimo campionato italiano.

Le prime posizioni

In questa stagione, come da previsioni, la testa della classifica è occupata dal Palermo, reduce da una dolorosa retrocessione dalla serie a lo scorso campionato, dovuta al progressivo disinteressamento del proprio presidente, il vulcanico Zamparini e a scelte di mercato discutibili da parte della società che nelle scorse annate hanno portato allo smembramento della squadra e alla cessione di veri campioni come Dybala, Cavani e Pastore che sono stati sacrificati per motivi di bilancio ma che hanno lasciato un pesante vuoto non colmato evidentemente a dovere causa poi di un disastro sportivo culminato con la meritata retrocessione.
Seconda forza del campionato è il Frosinone, team che negli ultimi anni ha fatto la spola tra a e b, merito di una gestione oculata e attenta da parte della società ciociara che nonostante non abbia acquistato campioni, ha saputo affiancare giovani talenti a ottimi giocatori per la categoria come gli attaccanti Ciofani,Paganini e il difensore-capitano Frara, autentici trascinatori che hanno la maglia gialloblu cucita addosso vista la lunga militanza nel club.
Al terzo e quarto posto troviamo Empoli e Bari, squadre costruite per vincere e tornare nella categoria chele ha viste protagoniste per diversi anni con alterne fortune, i toscani per ben 12 anni hanno militato nel campionato di serie a e nella stagione 2007-08 hanno raggiunto perfino l’accesso alla coppa Uefa, tra gli uomini simbolo della squadra troviamo i calciatori Massimo Maccarone e Francesco Tavano, e gli allenatori Sarri e Spalletti che adesso siedono sulle prestigiose panchine di Napoli e Inter.
Quarto in graduatoria è il Parma, nobile decaduta del calcio italiano, società che vanta nel proprio palmares 1 coppa delle coppe, 2 coppe Uefa e 1 supercoppa Uefa e che ha annoverato tra le proprie fila tantissimi campioni del calibro di Gianluigi Buffon, Hernan Crespo, Faustino Asprilia, Hristo Stoichkov e un allenatore famosissimo per il suo calcio rivoluzionario come Arrigo Sacchi, mister poi del Milan degli invincibili, protagonista di vittorie epiche in tutto il mondo. La società ducale però, come la fenice, ha saputo risorgere dalle proprie ceneri, infatti dopo essere ripartita dalla serie d a causa di un grave problema finanziario, in pochi anni è riuscita a risalire la china portandosi ad un passo dalla serie a , obiettivo non impossibile vista la serietà e l’organizzazione dimostrata della nuova società aiutata sul campo da ottimi giocatori come Lucarelli e Calaiò, certamente veri e propri lussi per questa categoria.

Le inseguitrici

A metà classifica troviamo diverse compagini che hanno fatto capolino nella massima serie, la Cremonese ad esempio, nella quale mosse i primi passi importanti l’attaccante Gianluca Vialli che con le sue reti contribuì nel 1984 a riportare la squadra bianco rossa in serie a, importanti allenatori legati a doppio filo con questa società sono Gigi Simoni e mister Mondonico che per molte stagioni hanno guidato formazioni importanti di serie a.
Altra storica società è il Venezia, anch’essa con un passato caratterizzato da stagioni esaltanti e da fallimenti che ne hanno segnato pagine bruttissime di storia, calciatori importanti che hanno indossato la casacca dei lagunari sono Pippo Maniero e il fuoriclasse uruguaiano Alvaro Recoba, che poi ha fatto le proprie fortune con la maglia dell’Inter, anche famosi mister hanno avuto l’onore di allenare la squadra veneziana, su tutti Cesare Prandelli e Walter Novellino senza trascurare l’attuale coach Filippo Inzaghi, bomber bandiera del Milan berlusconiano .
Un team che ha giocato da protagonista in serie b diverse stagioni e non ha sfigurato in a è stato il Pescara di Zdenek Zeman, personaggio molto discusso dagli sportivi, conosciuto dai più oltre per i suoi metodi di lavoro intensi e per un calcio con vocazione estremamente offensiva anche per la schiettezza delle sue dichiarazioni e per le storiche denunce contro doping e combine del mondo del pallone di casa nostra. La società del delfino ha visto passare tra le proprie fila giovani talenti adesso affermatissimi come Ciro Immobile e Lorenzo Insigne, coppia del goal, simboli attuali rispettivamente di Lazio e Napoli.
Squadra degna di nota per il recente passato nella massima serie è certamente il Perugia, pochi forse sanno che nel 1979 questa squadra fu ad un passo dal tricolore perso solo alle ultime giornate per sfortunati infortuni a vantaggio del Milan. Questa società, ebbe il periodo di maggior successo negli anni 90, quando il presedente Gaucci la acquistò, salvandola da un fallimento quasi certo, portandola nel giro di poco tempo nel calcio che conta,facendole recitare un ruolo non certo di comparsa grazie anche agli acquisti di giocatori validi come Liverani, Baiocco, Ze Marià, Grosso e il nipponico Nakata che nonostante non fossero campioni fecero divertire e appassionare i propri sostenitori in diverse stagioni, guidati da un mister di primo livello come Serse Cosmi.

Nobili Decadute

Un momento non certo positivo in questa stagione lo vivono due club storici che si trovano nella parte bassa della graduatoria, sono Brescia e Foggia. I lombardi per diverse annate hanno disputato la serie a, annoverando tra le proprie fila fuoriclasse mondiali come Roberto Baggio e Pep Guardiola che hanno illuminato lo stadio Rigamonti con le loro giocate facendo innamorare di questa squadra di provincia sostenitori di diversi parti dello stivale. Un personaggio legato al Brescia e certamente indimenticabile per tutti gli sportivi è Carletto Mazzone, allenatore carismatico e per certi versi folkloristico che in alcune occasioni viene ricordato per atteggiamenti fuori dagli schemi sui campi da gioco di tutta Italia ma ben voluto comunque da tutti per la sua genuinità.
Altro club storico, il Foggia, una volta squadra dei miracoli ma adesso lontano parente del club che a cavallo degli anni novanta entusiasmò tantissimi sportivi colpiti dal gioco spumeggiante di mister Zeman e del trio delle meraviglie Signori – Baiano – Rambaudi , che acquistati da serie minori, da semi sconosciuti diventarono in poco tempo beniamini del popolo foggiano. Tuttavia la gloria non durò a lungo e la fine del ciclo meraviglioso coincise con la scelta del tecnico Boemo di accettare la panchina della Lazio per poter mostrare in altri palcoscenici la propria idea di calcio.


In una situazione pessima troviamo l’Ascoli, penultimo in graduatoria questo club è uno dei più antichi d’ Italia, la sua fondazione risale all’anno 1898, vanta 16 stagioni in serie a e nella stagione 1979-80 riuscì perfino a classificarsi quarto nella massima serie dando vita ad un autentico miracolo sportivo.
Allenatori autorevoli come Nedo Sonetti e Franco Colomba guidarono la squadra tra il 2000 e il 2006, diversi giocatori eccellenti indossarono questa prestigiosa casacca, possiamo ricordare ad esempio il portiere poi interista Gianluca Pagliuca, l’attuale centrale della Juventus campione in carica Andrea Barzagli e il bomber Marco del Vecchio. Purtroppo però i fasti del passato non sono stati replicati successivamente, infatti negli ultimi anni il club vive una situazione difficile culminata nel 2013 con un fallimento, preludio di una sicura scomparsa dal calcio che conta, scongiurata nel 2014 solamente grazie all’intervento dell’ imprenditore italo – canadese Bellini; la mossa anche se decisiva non si è dimostrata tuttavia risolutiva in quanto se da un lato si è salvato il salvabile, dall’altro non sono stati investiti fondi a sufficienza per rinforzare adeguatamente la squadra, prova ne sia che quasi certamente a fine stagione il team sarà relegato in serie C.

Conclusioni

La nostra serie b, sempre frizzante ed emozionante, non è solo sudore, fatica e goal ma porta con se un bagaglio di storia importante condito di sfide e personaggi che ne hanno dato lustro, se ricordato come merita dona un fascino particolare a questa fantastica competizione.

 
Pubblicato in: Calcio • Argomento: Top ^


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