L’Inter vince a Udine, Cristian Chivu: “Non ho fatto troppi calcoli anche perché poi si rischia di sbagliare” Antonio Marchese Aggiornato: 18 Gennaio 2026 Aggiornato il 18 Gennaio 2026 da Redazione Scommesse Cristian Chivu vince ancora, l’Inter prende i tre punti anche in casa dell’Udinese con un grande gol di Lautaro al minuto 20 del primo tempo. La prodezza del capitano che sfrutta l’ennesimo assist di Pio Esposito, basta e avanza ai nerazzurri per vincere anche a Udine e consolidare il primato in Serie A. Vittoria di maturità per la squadra di Chivu che resiste nei minuti finali e porta a casa punti fondamentali per la corsa Scudetto. nel post partita il tecnico dell’Inter si presenta in conferenza stampa soddisfatto per vittoria e tre punti. Cristian Chivu analizza la partita di Udine Sembrate ormai aver ingranato: “Il lavoro è iniziato da questa estate consapevoli che dobbiamo migliorare sempre, essere sempre la versione migliore di noi in ogni momento della gara e della stagione. Siamo probabilmente diventati più maturi nella lettura della gara, una sfida regala tante cose e bisogna capirle tutte”. Parli spesso di responsabilità: “Io ho un certo tipo di lavoro così come ogni giocatore ha il suo ruolo, ci sono mille cose e mille responsabilità. Dobbiamo mettere tutto a disposizione del gruppo, quando un attaccante deve spendere un fallo e quando un difensore deve vincere un duello, sono tutte responsabilità fondamentali, senza queste non si può andare avanti”. Oggi centrocampo titolare nonostante i tanti impegni: “E’ un errore che spesso si fa, non faccio calcoli, oggi eravamo qui a Udine, un campo difficile contro una squadra ben allenata e spesso imprevedibile nel suo modo di giocare. Chivu in conferenza stampa (Screenshot Youtube) L’analisi dei singoli Barella doveva andare a prendere Solet, era questo il piano? “Molte squadre cambiano in base all’avversario, abbiamo capito all’intervallo che Solet spezzava la linea e andava vicino alla mezzala, spesso andava ancora più avanti. Poi l’Udinese ha aggiustato qualcosa e andava avanti anche con l’altro terzo. Noi dobbiamo prendere contromisure mantenedo la nostra identità. Noi siamo una squadra che sa fare determinate cose e dalla panchina cerchiamo poi in corso d’opera di aiutarli. Barella ha fatto bene, poi a volte magari, per la voglia che ha di fare certe cose, perde un po’ di lucidità. Corre quasi 14 km a partita, oggi al novantesimo non ne aveva più e continuava a fare scatti. Noi siamo felici di allenarlo e lui è felice qui in una stagione che speriamo sia competitiva“. Il lavoro di Pio Esposito: “Pio ha lavorato tanto per far alzare la squadra, anche lui era stanco alla fine. A volte siamo stati forse un po’ lenti e leziosi, ma a parte gli ultimi cinque minuti credo che abbiamo fatto una partita concreta e buona. Le cose belle si fanno quando si può, così come quando serve bisogna essere concreti. E’ l’undicesimo clean sheet, non è una banalità, in Serie A tutte le squadre possono metterti in difficoltà, ma abbiamo un gruppo che dà tutto”. Chi Siamo Antonio Marchese Leggi tutti gli articoli di Antonio Marchese Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2026