Marsiglia, De Zerbi: “Non ne ho padroni, sono stato sempre rispettoso con tutti” Antonio Marchese Aggiornato: 27 Gennaio 2026 Aggiornato il 27 Gennaio 2026 da Redazione Scommesse Roberto De Zerbi è ancora al centro delle polemiche in Francia dopo le dichiarazioni fatte alla stampa nell’ultimo weekend. La vittoria di prestigio contro il Lens non ha placato le ire dell’allenatore dell’Olympique de Marseille che in conferenza stampa si è scagliato contro i giornalisti. De Zerbi contro la stampa Le parole di De Zerbi hanno fatto eco ovunque: “Se avessi il passaporto francese sarebbe un po’ diverso. Sono arrivato qui con molto rispetto, mi sono legato a Marsiglia volutamente perché è un posto speciale, però tanti di voi giornalisti, non tutti, si sentono i padroni. Io non ho padroni. Magari qualche allenatore vi scrive messaggi per tenervi buoni, io non ho il numero di telefono di nessuno di voi. Potete scrivere quello che volete. Tanti di voi sono in buona fede, tanti di voi in malafede. Quando non c’è buona fede sto zitto al posto mio, ma secondo me il passaporto fa tanto per qualcuno di voi. Ma io sono italiano e contento di esserlo. Sono sempre stato rispettoso e disponibile con tutti. Qualcuno di voi invece pensa di essere il padrone e di venire al centro di allenamento da padrone, ma io di padroni non ne ho. Il padrone è Franck McCourt che è il mio proprietario, e neanche lui è il padrone“. Il comunicato del Marsiglia A rafforzare la tesi di De Zerbi ci ha pensato anche la dirigenza del club che con un comunicato ufficiale si è schierato dalla parte del tecnico italiano. la società francese scrive: “Il club intende chiarire in modo istituzionale certe interpretazioni recenti relative al rapporto con i media. La nostra comunicazione è inserita in un quadro istituzionale di governance collettiva, definito e sostenuto dalla direzione. Il Marsiglia non pratica né boicottaggio né censura. Le decisioni vengono prese in funzione di strategie definite dal club, fondate sull’analisi del contesto, dei trattamenti osservati e del rispetto dell’istituzione. Il club è in posizione di aspettarsi dall’insieme dei giornalisti il rispetto delle regole deontologiche e si riserva di agire per ogni via appropriata contro ogni accusa che attacchi la sua immagine o quella dei suoi collaboratori”. Alla vigilia della delicata trasferta in Champions League a Bruges la telenovela continua, Chi Siamo Antonio Marchese Leggi tutti gli articoli di Antonio Marchese Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2026