La Svizzera negli ultimi anni ha raccolto molte soddisfazioni in campo internazionale, proponendo un gioco fluido e divertente con un’identità chiara e riconoscibile. Il corso targato Murat Yakin dal 2021 ha messo d’accordo tutti…
Ha sempre fatto il suo, e bene, la Svizzera nelle recenti competizioni internazionali. Tra Mondiali ed Europei la nazionale elvetica ha spesso ricoperto il ruolo di guastafeste, di avversario ostico e spigoloso, contro cui non è mai facile avere la meglio. Risultati spesso impronosticabili quando si tratta della Svizzera. L’Europeo itinerante del 2021 ha fotografato un percorso entusiasmante, interrotto solo ai calci di rigore nel quarto di finale contro la più forte nazionale del momento, la Spagna. Da Vladimir Petkovic a Murat Yakin, lo sviluppo del calcio elvetico a livello di nazionale non si è arrestato, anzi. VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.
Svizzera: tattica propositiva e dominio del gioco
I risultati e una filosofia di gioco sempre ben chiara e trasportata in campo sono il frutto di una gestione tecnico-tattica all’avanguardia. Dal 2021 le redini della panchina della Svizzera sono passate in mano a Murat Yakin, ex difensore svizzero di origine turca che dal 1994 al 2004 ha vestito la maglia della nazionale elvetica in 49 occasioni (4 le reti). Il 52enne tecnico ha impostato un 4-2-3-1 solido, con una strategia tattica propositiva. SCOPRI ORA LE DIRETTE SU GOLDBET, SCEGLI L’EVENTO DA SEGUIRE SU LOTTOMATICA oppure ENTRA SU VINCITÙ E CONTROLLA IL PALINSESTO LIVE.
Uno degli aspetti fondamentali su cui il gruppo elvetico ha lavorato in questi anni è rappresentato dalla costante ricerca del dominio del gioco. Basta attendere passivamente l’iniziativa dell’avversario, occorre manovrare cercando di imporre le proprie idee in campo. Con Sommer in porta si prediligeva di più la costruzione dal basso, la manovra corta e ragionata palla a terra. Adesso con Kobel, 28enne portiere del Borussia Dortmund, l’impostazione è più verticale, si preferisce una maggiore profondità saltando la prima linea di pressing. Una strategia adottata per arrivare meglio verso la punta (Embolo o Amdouni).
La Svizzera lavora come un blocco unico, il movimento è coordinato. L’impostazione da dietro è un 2+1, con Elvedi e Akanji dotati di ottima visione di gioco. La qualità al centro della difesa non manca, il pressing avversario spesso viene saltato con passaggi precisi a sfruttare il movimento dei compagni di squadra. La Svizzera si è ormai abituata a dettare il proprio ritmo alla partita, creandosi gli spazi necessari per far male. Al contempo gli svizzeri si preoccupano di ridurre gli spazi di manovra concessi agli avversari.

Fiducia e compattezza di gruppo
Il lavoro svolto da Yakin e dal suo staff non è solo tattico e tecnico. Negli anni il gruppo elvetico si è compattato come non mai, aumentando il livello di attenzione e responsabilità. La crescita di ogni singolo calciatore va inquadrata all’interno di una solidità di gruppo e di un sistema ormai collaudato. Gli elementi di maggior esperienza – vedi Ricardo Rodriguez, Elvedi, Akanji, Freuler, Aebischer, Xhaka, Zakaria – hanno accompagnato la crescita e lo sviluppo di nuove leve. La scoperta del 20enne Johan Manzambi durante il Mondiale americano – 3 gol e 2 assist in 4 partite – è stata sorprendente, tanto che il classe 2005 si è meritato il trasferimento in estate dal Friburgo all’Aston Villa per 60 milioni di euro.
Identità e flessibilità. Due concetti fondanti della visione di gioco della Svizzera di Yakin. Il possesso palla e il dominio del gioco vanno sempre ricercati, accompagnati. Sì, ma nulla toglie che la Svizzera sia abile nel cambiare spartito a seconda dell’avversario di turno. Le scelte di formazione e le modifiche sul piano tattico e strategico vengono studiate a tavolino per avere una maggior possibilità di ottenere il risultato sperato.
E il ranking FIFA sorride
Tra le prime 25 nazionali del ranking FIFA aggiornato al 20 luglio 2026 la Svizzera è il secondo Paese, assieme all’Egitto, ad aver migliorato maggiormente la propria posizione. La nazionale elvetica, infatti ha guadagnato ben 5 posizioni, passando dal 19esimo al 14esimo posto in classifica (totale punti 1711). L’Egitto ha fatto un salto di 5 posizioni dal 29esimo al 24esimo. In questa speciale classifica la corona d’oro va alla Norvegia, capace di passare dal 31esimo al 19esimo posto in virtù di un percorso brillante tra Nations League e Mondiale americano che l’ha portata a giocarsi la semifinale in America contro l’Inghilterra (ko 2-1 dopo i tempi supplementari). Come detto, la Svizzera è tra le nazionali che, dati alla mano, hanno raccolto i risultati più importanti nelle competizioni disputate finora.




