Germania, le chiavi tattiche del Gegenpressing di Klopp

Lavagna tattica Germania

Un crash-test contro la Serbia per rimanere a galla e conservare ancora concrete speranze di primato o playoff. La Germania del nuovo corso targato Jürgen Klopp è già ad un bivio quando sono andate in archivio appena due gare della nuova edizione di Nations League. Un cambio di passo repentino nella filosofia di gioco era anche immaginabile potesse riscontrare degli ostacoli all’inizio, ma quantomeno sotto il profilo del risultato i tifosi tedeschi si aspettavano ben altro dopo dopo il deludente Mondiale americano di Julian Nagelsmann.

Eppure sono mancati proprio i risultati. Non che il Gruppo 2 di Lega A sia morbidissimo, ma è chiaro che una Germania troppo discontinua e versione sbiadita di quella che fu soltanto qualche anno fa deve tornare a far leva sui propri talenti. Il talento va valorizzato, messo nelle condizioni di esprimere tutto il suo potenziale. Klopp ha deciso per questa mega sosta di 4 partite di optare per due gruppi di convocazioni, uno per ogni blocco di due partite. Dunque nei prossimi due impegni contro Serbia (in casa) e Grecia (in trasferta) vedremo diversi nuovi volti in campo. VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.

Dall’altra parte c’è chi sta peggio. La Serbia del ct Veljko Paunovic può contare su diversi elementi di qualità ed esperienza internazionale, ma storicamente la nazionale serba fatica a imporsi maledettamente. Come detto, il talento sgorga in ogni reparto. E la nostra Serie A ha dato e continua a dare un ottimo apporto di giocatori alla Serbia. Forse non basta questo per riuscire a competere con le grandi nazionali a livello europeo. La base comunque per lavorare c’è, eccome se c’è. SCOPRI ORA LE DIRETTE SU GOLDBET, SCEGLI L’EVENTO DA SEGUIRE SU LOTTOMATICA oppure ENTRA SU VINCITÙ E CONTROLLA IL PALINSESTO LIVE.

Germania, il nuovo corso stenta ad ingranare

Intendiamoci, la prima di Klopp alla guida della Mannschaft poteva essere accompagnata da una vittoria, magari non spumeggiante, ma preziosa in quel di Amsterdam. Alla Johan Cruijff Arena si inaugurava anche il nuovo corso, sponda Olanda, dell’ex Barcellona Xavi. Un pareggio e contenti tutti allora, meno probabilmente i tedeschi che fino al 92′ assaporavano il dolce gusto della vittoria. Storicamente il confronto Olanda-Germania ha regalato ben più emozioni e gol, ma tutto sommato il risultato è stato giusto. La Germania si è rivelata decisamente più intraprendente nella prima frazione di gioco, andando all’intervallo in vantaggio con la realizzazione di Felix Nmecha, 25enne centrocampista in forza al Borussia Dortmund – 14 presenze e 3 reti con la Germania -, forse l’elemento più positivo da tre anni a questa parte, da quando ha fatto il suo debutto con la Germania dei grandi il 28 marzo 2023.

Un secondo tempo praticamente di marca olandese, con un 61% di possesso palla, 4 grandi occasioni (a 0), 14 tiri totali contro 5, 6 parate di Ter Stegen, 7 tiri in porta a 0, 1 (pali e traverse). I dati sono inconfutabili e il risultato di tutto questo dominio è stato il gol del pareggio siglato da Cody Gakpo al 92′. Forse tardivo ma del tutto giusto per ciò che si è visto – lato olandese – e per tutto quello che non si è visto (sponda tedesca). Forse si è ancora decisamente lontani dall’idea di gioco che Klopp ha in mente. E sappiamo come il Gegenpressing, marchio di fabbrica del 59enne tecnico tedesco, sia stato applicato in maniera efficace e stordente negli anni trascorsi alla guida di Mainz, Borussia Dortmund e, soprattutto, Liverpool.

Contro la Grecia tante occasioni ma è arrivato il primo ko

La gara contro la Grecia è il classico esempio di partita in cui semini tanto e raccogli poco, se non niente. Un netto predominio territoriale (76% contro 24%), 16 tiri totali contro 8, con 5 parate fondamentali del 23enne estremo difensore dell’Hull City, Konstantinos Tzolakis. Il 4-2-3-1 tedesco non ha saputo affondare il colpo, mancando del giusto cinismo sotto porta. Il 23enne attaccante Younes Ebnoutalib (Eintracht Francoforte) avrà modo di giocarsi altre occasioni in futuro, l’interista Bisseck in coppia con Tah in difesa si potrà rivedere in altre partite.

La vera sorpresa del girone, la Grecia, ha già messo all’angolo Serbia (2-1 a Belgrado) e appunto Germania (0-1 firmato da Kourbelis ad Augsburg) e avanza la propria candidatura a favorita per continuare il percorso in Nations League. Grecia-Olanda sarà già uno scontro diretto al vertice. La Germania non può fare altro che centrare i primi tre punti contro la Serbia e garantirsi un triplo bottino pieno tra il prossimo incrocio con la Grecia al Toumba Stadium di Thessaloniki del 4 ottobre e il doppio confronto con Serbia e Olanda nella sosta novembrina.

Il 4-2-3-1 tedesco cambia volti

Intensità, pressing alto, repentino recupero del pallone (meglio se nella metà campo avversaria). Klopp attende miglioramenti concreti dalla sua Germania già a partire dal prossimo match contro la Serbia. Qualcosa si è visto nelle prime due gare, ma è chiaro che il lavoro per rinvigorire una Germania azzoppata da troppe delusioni è ancora agli inizi. Nel frattempo ci sarà l’occasione di sperimentare nuove soluzioni con quanti più elementi possibili. Contro la Serbia prende piede la possibilità di vedere tra i pali Noah Atubolu, 23enne portiere dell’Eintracht Francoforte, vero specialista nel parare i rigori.

Finito nel vortice dei rumors di mercato in tempi non sospetti sul fronte Serie A, Atubolu ha parato 12 rigori in carriera su 33 totali affrontati. Numeri pazzeschi, impreziositi ancor di più dallo straordinario record ottenuto in Bundesliga: 6 rigori consecutivi parati. La difesa tedesca poggerà sulla fisicità, la potenza nel contrasto e la reazione nell’anticipo di Waldemar Anton (Borussia Dortmund) e dell’ex milanista, ora al Newcastle, Malick Thiaw. Klopp predilige centrali veloci e d’impostazione, dominanti nei duelli aerei e nell’uno contro uno in campo aperto. Risultano al contempo fondamentali i lanci lunghi in diagonale alla ricerca delle ali.

I terzini le vere fonti di gioco

Hanno portato al Lipsia un buon contributo in termini di gol e assist i due terzini Ridle Baku e David Raum nelle ultime stagioni. Sono i terzini le vere fonti di gioco e di assist. Klopp è orientato a puntare su loro due contro la Serbia, cercando di replicare movimenti e situazioni di gioco con cui i due terzini hanno familiarità nel loro club di appartenenza. Raum, in particolare, può essere sfruttato anche sui calci piazzati. Il piede mancino dell’attuale capitano del Lipsia tra il 2025 e il 2026 ha colpito contro Bayer Leverkusen e Colonia (due volte), mentre con la Germania il 10 ottobre 2025 ha pennellato una traiettoria imparabile nel 4-0 contro il Lussemburgo nel match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026.

I terzini con Klopp devono garantire ampiezza costante, sovrapposizioni e cross continui. Uno dei terzini, in fase di possesso, deve fungere anche da regista, accentrandosi sulla linea dei mediani e creando una linea difensiva a 3. Questa soluzione permette di creare gioco anche per vie centrali, con linee di passaggio verticali.

Mediana chiave di volta, ali da gol

A centrocampo il 4-2-3-1 di Klopp, variante del 4-3-3, richiede gente di posizione, votata al duello fisico e ad alti livelli di intensità e dinamismo. Insomma, nella terra di mezzo si fatica, si pressa, ci si inserisce. Nel Liverpool erano Fabinho o Jordan Henderson a svolgere il ruolo di equilibratore, garantendo copertura e protezioni ai difensori centrali una volta che i terzini di spinta avevano lasciato dietro spazi vuoti. Nella nuova versione alla guida della Germania, nelle prossime due partite tali compiti saranno affidati a Vitaly Janelt del Brentford e Aleksandar Pavlovic del Bayern Monaco.

La mezzala d’inserimento e pressione, alla Georginio Wijnaldum o alla Dominik Szoboszlai, dovrà sfruttare a dovere l’aggressione sulle seconde palle e gli inserimenti in area avversaria grazie al lavoro svolto dal falso nove in attacco. Un giocatore con queste caratteristiche è il 21enne gioiellino, guarda un po’ del Bayern Monaco, Tom Bischof. Klopp potrebbe proporre il classe 2005 dal 1′ contro la Serbia. Ma i gol a chi vanno chiesti? Beh qui entrano in gioco le ali da gol. Negli anni di Liverpool Mohamed Salah e Sadio Mané hanno fatto le fortune di Klopp. Grazie agli spazi creati dal falso nove e all’ampiezza garantita dai terzini, le ali rappresentano vere bocche di fuoco. Insomma da ali a veri e propri attaccanti d’area il passo è breve.

Lunga vita al falso nove

Si chiude con l’ultimo elemento dello scacchiere tattico in campo. Che poi, in realtà, è il primo difensore. Eh sì, è il tanto famigerato “falso nove” tanto caro al Gegenpressing kloppiano. L’esempio più rappresentativo nelle stagioni a Liverpool è stato senza alcun dubbio il brasiliano Roberto Firmino, vero collante dell’interno reparto offensivo. Un connettore prezioso lì davanti, in grado di svuotare l’area non dando punti di riferimento ai difensori avversari.

La Germania ha in Kai Havertz l’elemento più esperto in questo senso. Il numero 29 dell’Arsenal è uscito al 30′ del primo tempo nel match contro l’Olanda per un infortunio al tendine del ginocchio. La palla passerà ora, con ogni probabilità, a Jonathan Burkardt. L’attaccante classe 2000 dell’Eintracht Francoforte non è un falso nove puro. Più che altro lo si potrebbe definire un centravanti moderno, atipico. Ha fisico, è efficace nei duelli con i difensori avversari ed è un ottimo finalizzatore (31 reti in 51 presenze in Bundesliga tra Mainz ed Eintracht Francoforte nelle ultime due stagioni).

Burkardt tende ad avere movimenti da falso nove, non dando punti di riferimento agli avversari grazie alla sua capacità di legare il gioco. Svuota l’attacco abbassandosi sulla trequarti, riceve il pallone spalle alla porta attirando su di sé la pressione dei difensori centrali avversari. In questo modo si liberano spazi “golosi” per la mezzala d’inserimento e per le ali offensive.

Altre notizie

Migliori Bookmakers 2026

fino a 1000€ sul 1°deposito
bonus 100% fino a 500€
fino a 210€ sul 1°deposito
fino a 3000€ sul 1°deposito
fino a 2050€ sul 1°deposito
fino a 2000€ sul 1°deposito
fino a 2050€ sul 1°deposito
fino a 105€ sul 1°deposito
fino a 7100€ sul 1°deposito

I Migliori Bonus Scommesse del mese

fino a
1000€
sul 1°deposito

bonus
100%
fino a 500€

William Hill logo

fino a
210€
sul 1°deposito