Lazio, che partenza! Ritmo, verticalità e fattore Gattuso. I numeri dei biancocelesti

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Le prime sette giornate di Serie A hanno confermato che la Lazio è la grande sorpresa di questo primissimo scorcio di campionato. I biancocelesti di Gennaro Gattuso, con il colpo esterno all’Allianz Stadium ai danni della Juventus, hanno riagganciato l’Inter a quota 19 punti in testa alla classifica. Partenza da record, nessuno dei predecessori di Gattuso aveva infilato sei vittorie nelle prime sette giornate di campionato. Meglio di Tommaso Maestrelli, Vladimir Petkovic e Igor Tudor (5 vittorie nelle prime 7 partite). Un andamento spettacolare che trova nei valori trasmessi dal nuovo condottiero in panchina il carburante necessario per una stagione positiva. E per come questa stagione era iniziata, dalle vicissitudini del mercato a saldo zero alla frattura pressoché insanabile tra proprietà e tifoseria, questo inizio è già un successo… VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.

I numeri di una partenza sprint

Il dato più lampante: primato condiviso con i campioni d’Italia in carica con 6 vittorie e 1 pareggio. La nuova Lazio di Gattuso ha messo il turbo in queste prime sette giornate di campionato. E dire che le premesse non facevano presagire nulla di buono. Senza trascurare i fattori esterni – mercato a saldo zero, rottura tra proprietà del club e tifoseria -, l’eliminazione prematura ai trentaduesimi di Coppa Italia il 16 agosto in casa contro il Mantova (0-2) aveva moltiplicato i dubbi e le perplessità sul nuovo corso. SCOPRI ORA LE DIRETTE SU GOLDBET, SCEGLI L’EVENTO DA SEGUIRE SU LOTTOMATICA oppure ENTRA SU VINCITÙ E CONTROLLA IL PALINSESTO LIVE.

L’ex ct della Nazionale ha fatto da scudo contro le critiche e protetto i suoi calciatori sin dal primo minuto. L’inizio del campionato ha segnato una rottura con il recente passato e fatto spazio ad un mix potente di entusiasmo, passione e abnegazione. Tre le vittorie consecutive – Bologna, Genoa e Udinese – cui hanno fatto seguito l’unico pareggio stagionale (2-2 con il Milan all’Olimpico) e il successo esterno a Venezia prima della maxi sosta per gli impegni delle nazionali in Nations League.

Tre settimane di stop che hanno permesso alla squadra di Gattuso di oliare ancor di più certi meccanismi di gioco e compattare ulteriormente un gruppo che sin dal ritiro estivo si è dimostrato solido e unito. La ripresa ha regalato altri 6 punti, gol e complimenti per una Lazio che così non si vedeva da tempo. Terzo miglior attacco del campionato, assieme al Milan, con 14 centri (4 i gol subiti con 4 clean sheet). Otto reti nelle ultime tre gare di campionato, a dimostrazione che il reparto offensivo, con ancora il nuovo acquisto Pinamonti da recuperare atleticamente, funziona a pieni giri.

Lazio Serie A
Lazio Serie A

Il colpo all’Allianz Stadium

La schiacciante vittoria della Lazio di Gattuso a Torino ha messo ufficialmente in crisi la Juventus dell’altro ex ct della Nazionale, Luciano Spalletti. Il 3-0 biancoceleste all’Allianz Stadium è stato confezionato dai Gattuso boys al termine di una prestazione dominante, condotta con personalità e autorevolezza sin dalle prime battute di gioco. Ai bianconeri i capitolini hanno concesso nulla o quasi.

La Lazio ha centrato il bersaglio grosso grazie alla solidità del reparto difensivo, guidato da Sutalo e il gigante danese Provstgaard, alla qualità del gioco e all’intensità con cui ha tenuto il campo praticamente per l’intera partita. Il 3-0 di Zaccagni e compagni a Torino contro i bianconeri ha i contorni dell’impresa, dato che all’Allianz non si vinceva da 9 anni. L’ultima vittoria contro la Juve in trasferta risaliva al 14 ottobre 2017 (ottava giornata di campionato), firmata dalla doppietta di Ciro Immobile dopo l’iniziale vantaggio bianconero con Douglas Costa nel primo tempo. Un’altra prova maiuscola della Lazio. Una partita portata a casa con il duo danese Provstgaard-Isaksen e il sigillo finale del nigeriano Dele-Bashiru. Oltre chiaramente al risultato, ci sono tante indicazioni positive da ricavare per Gattuso da questo 3-0 alla Juventus.

Ritmo, verticalità ed etica del lavoro

Concetti chiari, risultati sul tavolo. La cura Gattuso, dopo mesi difficili per le vicissitudini esterne al campo, sta dando i propri frutti. La Lazio prima in classifica a braccetto con l’Inter dopo sette giornate di campionato è il risultato di una serie di fattori. In primis i concetti di gioco trasmessi dall’ex ct azzurro alla squadra in questi primi mesi. La Lazio è una squadra verticale, che bada al sodo. La manovra per arrivare il più velocemente e frequentemente possibile in zona offensiva sta alla base di tutti gli insegnamenti.

Le squadre di Gattuso tendono a sfruttare il possesso palla per attaccare subito. Non un palleggio fine a se stesso dunque, ma sempre orientato alla profondità. Per arrivarci, l’ex ct azzurro chiede ai suoi ritmi alti, tanta aggressione e pressing feroce. Il recupero palla, dunque, va fatto velocemente, sempre guardando in avanti. La personalità, il dinamismo e la corsa sono richieste specifiche di Gattuso. Per l’allenatore biancoceleste sono importanti certamente le qualità individuali, la tecnica e la pulizia nel passaggio, ma tutti questi fondamentali devono essere accompagnati dalla corsa, dallo spirito di sacrificio e dall’etica del lavoro.

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