Napoli, 3-4-2-1 e la classe di De Bruyne: le mosse tattiche di Allegri per lo sprint azzurro

Napoli schema tattico

Serviva ritrovare antiche certezze e raffinate giocate in campo. Il Napoli post maxi sosta per gli impegni delle nazionali in Nations League ha ritrovato se stesso. Con tre settimane piene a disposizione, con quel poco materiale umano che aveva tra le mani, Massimiliano Allegri ha studiato, sperimentato e trovato una possibile soluzione temporanea in chiave tattica. Se sarà, appunto, una trovata di poche settimane questo sarà il campo e il ritorno di giocatori importanti (vedi McTominay) a dirlo. Ma il 3-0 inflitto alla rivelazione Frosinone nell’ultimo turno di campionato era la risposta che tutto il popolo azzurro attendeva. VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.

Ritrovata fiducia

Le tre sconfitte consecutive tra campionato (1-2 interno contro il Como e il 3-2 subito in rimonta dall’Inter a San Siro) e Champions League (la firma di Odegaard al 75′ per il successo Arsenal al Maradona), hanno fatto tanto rumore a Napoli. La partenza a rilento in questo inizio stagione non ha fatto altro che moltiplicare i dubbi e le perplessità di quanti, tra i sostenitori partenopei, non avevano visto di buon occhio l’arrivo di Allegri sulla panchina del Napoli quest’estate. SCOPRI ORA LE DIRETTE SU GOLDBET, SCEGLI L’EVENTO DA SEGUIRE SU LOTTOMATICA oppure ENTRA SU VINCITÙ E CONTROLLA IL PALINSESTO LIVE.

Nemmeno la striminzita vittoria in casa contro il Bologna (1-0 firmato Lobotka) né tantomeno l’1-1 del Franchi con la Fiorentina (risposta di Jimenez a Gilmour) sono stati d’aiuto in questo senso. La pausa – stavolta maxi – per gli impegni delle nazionali in Nations League probabilmente è arrivata nel momento giusto. Tre settimane sono forse bastate allo staff di Allegri per lavorare con calma, analizzare cosa non ha funzionato completamente, cosa si poteva migliorare e quali punti di forza dovevano essere valorizzati ulteriormente. L’ultima vittoria in casa contro il Frosinone alla ripresa si è rivelata un toccasana. Tre punti preziosi per il morale e la fiducia, uno spettacolo per gli occhi assistere all’inventiva, alla classe e alla condizione atletica sempre più brillante di quel genio di Kevin De Bruyne.

Napoli Serie A
Napoli Serie A

Difesa a 3 e De Bruyne libero di inventare

E allora cari saluti, al momento, alla difesa a 4 per riabbracciare la linea a 3. Proprio questo cambio modulo (3-4-2-1) era stato adottato poco più di un anno fa da Antonio Conte, dopo la pausa per le nazionali di novembre. Una soluzione vincente, dal momento che quel Napoli fu capace di infilare cinque vittorie consecutive tra campionato (3-1 all’Atalanta in casa, 1-0 contro la Roma all’Olimpico e 2-1 alla Juventus al Maradona), Champions League (2-0 al Qarabag) e Coppa Italia (1-1 con il Cagliari agli ottavi, poi successo 9-8 ai calci di rigore).

Allegri si augura che lo stesso cambio modulo porti almeno altre quattro vittorie di fila dopo il 3-0 al Frosinone. Della serata del Maradona di sabato è piaciuto tutto. Intanto si parte dal match chiuso senza reti subite da Meret (secondo clean sheet interno per gli azzurri in campionato dopo l’1-0 al Bologna). La linea difensiva composta da Rafa Marin, Rrahmani e Badiashile ha assicurato solidità, attenzione alle marcature, fisicità e centimetri. La prima da titolare dell’ex Chelsea è andata più che bene.

Neres e Lang, due nuovi acquisti autunnali praticamente, hanno spinto e garantito consistenza e pericolosità offensiva là davanti a supporto di Hojlund. Tra i laterali di centrocampo Di Lorenzo e Spinazzola, in mezzo al campo l’occhio non poteva che cadere sulla coppia di mediani Lobotka-De Bruyne. Suona strano definire KDB “mediano”, ma è a tutti gli effetti il ruolo che ha svolto egregiamente contro il Frosinone. Il numero 11 del Napoli ha impreziosito la sua prova con due gol e svariate giocate. E soprattutto tanta, tanta corsa. Si perché il 35enne belga ex Manchester City non si è fermato neppure al 90′, ha lottato e corso come un vero mediano. Gli spazi De Bruyne se li è cercato e creato con tanto movimento, sempre al servizio della squadra.

Napoli sta forse apprezzando la miglior versione di De Bruyne in azzurro (già 3 gol e 1 assist in 6 gare in campionato). Anche lo scorso inizio di stagione era nato sotto una buona stella – 4 centri in A prima del lungo stop a seguito dell’infortunio contro l’Inter il 25 ottobre -, ma questo KDB sembra aver ritrovato una forma smagliante dal punto di vista atletico e mentale. Il belga è libero di muoversi in mezzo al campo alla ricerca delle zolle preferite e di sostenere con alta qualità la manovra offensiva. In molti, tra gli addetti ai lavori, si attendono sempre più rifornimenti, gol e passaggi vincenti dal Principe di Napoli. In attesa dell’impiego a tempo pieno di McTominay e del rientro degli infortunati dall’infermeria (Alisson Santos, Vergara, Buongiorno, Favasuli e Olivera), il rilancio del Napoli passa dal 3-4-2-1 e da KDB…

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