Dal concept alla matematica, dal codice alle animazioni: il developer spiega come nasce il gioco che a Roma ha coinvolto circa 200 partecipanti senza delegare all’intelligenza artificiale le decisioni creative.
SlotMatic porta l’AI-native game development sul palco degli EGR
Il premio Rising Star conquistato da SlotMatic agli EGR Italy Awards 2026 ha riconosciuto la crescita di una piattaforma che applica l’intelligenza artificiale all’intero processo di sviluppo dei giochi. Dietro la definizione AInative, tuttavia, non c’è l’idea di affidare a una macchina ogni scelta. L’intervista di Hub Affiliations Magazine a Berkcan Topcu, developer del progetto, mostra un modello nel quale automazione e competenze umane agiscono su livelli differenti.
Topcu lavora sulle meccaniche, sul frontend e sull’integrazione delle componenti. Ha iniziato a collaborare con Domenico Vacchiano quando SlotMatic si trovava ancora nelle prime fasi e ha seguito la trasformazione della visione in prodotti concreti. Il riconoscimento ottenuto a Roma assume per lui un valore particolare proprio perché rende visibile una storia costruita attraverso tentativi, difficoltà e miglioramenti continui.
Il ruolo del developer tra creatività e requisiti tecnici
La prima responsabilità consiste nel dare forma alle idee. Una meccanica apparentemente semplice può diventare complessa quando deve convivere con matematica, interfaccia, animazioni, regole e stati di gioco. Il lavoro non si limita quindi a scrivere codice: richiede di preservare l’intuizione iniziale mentre si affrontano conseguenze che emergono soltanto durante l’implementazione.
«Mi occupo soprattutto di dare vita alle idee di gioco. Lavoro sulla parte tecnica, dalla costruzione delle meccaniche allo sviluppo frontend, assicurandomi che tutti i diversi elementi funzionino bene insieme. La sfida più grande è trovare il giusto equilibrio tra creatività e requisiti tecnici.»
L’intelligenza artificiale modifica anche il modo di affrontare i problemi. Può offrire più soluzioni e rendere più rapida la sperimentazione, ma aumenta la necessità di scegliere con consapevolezza. Un approccio efficace su un singolo componente può generare difficoltà quando viene integrato con l’intero prodotto. Per questo Topcu considera decisive la capacità di osservare il quadro generale, l’attenzione ai dettagli e la curiosità verso strumenti che cambiano rapidamente.

Come nasce Pidiots dall’idea alla matematica
Pidiots permette di osservare il processo in modo concreto. La prima fase riguarda la definizione del tipo di esperienza, delle meccaniche e del rapporto che il giocatore dovrà costruire con i personaggi. Si passa poi alla matematica: probabilità, pagamenti, bonus e comportamento delle feature devono essere progettati, verificati e validati.
L’AI può supportare sviluppo e test, ma la logica matematica non viene accettata senza controllo. Una volta stabilito come il gioco deve funzionare, le componenti vengono integrate nel codice. In questa fase gli strumenti di intelligenza artificiale aiutano a velocizzare l’implementazione, risolvere problemi tecnici e introdurre modifiche senza ripetere ogni volta attività già svolte.
«L’intelligenza artificiale ci aiuta in alcune parti dello sviluppo e del testing, ma la logica matematica
deve essere verificata e validata con grande attenzione. Una volta stabilito chiaramente come deve
funzionare il gioco, l’AI può velocizzare l’implementazione e aiutarci a risolvere problemi tecnici.»
Le animazioni richiedono ancora giudizio
Il contributo dell’AI è particolarmente visibile nella costruzione delle animazioni. Il team combina modelli differenti e confronta più risultati per trovare movimenti che siano belli da vedere, divertenti e coerenti con la personalità del singolo Pidiot. Generare un contenuto non equivale a completare il lavoro: occorre sapere che cosa si vuole ottenere e valutare se il risultato possiede la qualità necessaria.
I cinque protagonisti non sono eroi perfetti. Sono strani, un po’ stupidi e volutamente imprevedibili. Le differenze devono emergere dall’aspetto, dai gesti e dalle reazioni, in modo che il pubblico possa riconoscerli e sviluppare una preferenza. Questa libertà narrativa non può però contaminare la logica del prodotto.
La regola che protegge il risultato dello spin
Dal punto di vista del giocatore, Pidiots può apparire folle e sorprendente. Dal punto di vista dello sviluppo, ogni elemento deve rispettare regole rigorose. Le animazioni devono partire nel momento corretto, gli stati devono restare sincronizzati e il risultato dello spin non può dipendere dalla reazione del personaggio sullo schermo.
«Non voglio che i limiti tecnici uccidano una buona idea creativa, ma non voglio neppure che un’animazione divertente rompa il gioco. In sostanza, ai personaggi è permesso essere idioti. Al codice no.»
La formula sintetizza un principio rilevante per l’intero settore: l’AI può aumentare la velocità e moltiplicare le alternative, ma affidabilità, correttezza e coerenza rimangono responsabilità del team.

Il torneo da circa 200 partecipanti
Agli EGR Italy Awards il progetto ha ricevuto anche un riscontro diretto. Il team ha organizzato un torneo di Pidiots con un numero limitato di spin e premi destinati ai primi tre classificati. Secondo Topcu, hanno partecipato circa 200 persone e in alcuni momenti si è formata una fila davanti alle postazioni.
Per lo sviluppatore, vedere il pubblico entusiasta di provare un prodotto osservato ogni giorno durante lo sviluppo è stata un’esperienza completamente diversa. La competizione amichevole ha favorito l’interesse, ma l’aspetto più significativo è stato constatare che l’attenzione non riguardava soltanto i premi: le persone volevano giocare.
Un prodotto e una dimostrazione di metodo
Pidiots è contemporaneamente un gioco e una dimostrazione del modello SlotMatic. Il giocatore può esplorare città, incontrare nuovi personaggi e scoprire ambientazioni che cambiano durante la progressione. L’operatore può invece osservare il lavoro invisibile che riunisce matematica, meccaniche, animazioni e codice.
Topcu sceglierebbe proprio Pidiots per spiegare il potenziale della piattaforma a un operatore: prima lascerebbe parlare l’esperienza, poi mostrerebbe come differenti modelli AI e competenze specialistiche abbiano permesso di trasformare l’idea in un prodotto completo. Il premio Rising Star riconosce questa traiettoria; la risposta del pubblico indica che la tecnologia riesce a produrre valore quando si traduce in qualcosa che le persone desiderano realmente utilizzare.




