Napoli, Conte dopo il pari con il Copenaghen: “Bisogna essere arrabbiati con noi stessi” Antonio Marchese Aggiornato: 21 Gennaio 2026 Aggiornato il 21 Gennaio 2026 da Redazione Scommesse Antonio Conte nel dopo partita di København – Napoli terminata 1-1 è amareggiato e nell’intervista del dopo gara non nasconde tutta la propria delusione per un pareggio che non muove la classifica della Champions League e lascia i partenopei in 23esima posizione a quota 8 punti. Il Napoli con l’uomo in più non riesce a vincere una gara decisiva per il cammino europeo della squadra, nel post gara Conte si presenta dinnanzi ai microfoni di Sky Sport per commentare il pareggio in terra danese, che però serve a poco. Delusione “Ci deve essere delusione. Potremmo avere mille attenuanti, ma oggi non vanno bene. Oggi la partita si era messa talmente bene, era in totale controllo, che queste sono partite che devi vincere. Abbiamo dimostrato per la quarta volta consecutiva di fare fatica, soprattutto fuori casa in Champions. Al netto della stanchezza e dell’assenza di dieci giocatori, devi vincerla. Invece c’è delusione, perché il nostro livello in questo momento non è adeguato a questa competizione. Abbiamo fatto solo 8 punti in 7 partite“. Un’occasione importante “C’è poco da parlare. Bisogna essere arrabbiati con noi stessi, perché avevamo un’occasione importante e non abbiamo forse percepito l’importanza della posta in palio. La partita era in discesa e ce la siamo messi in salita da soli. Eri in undici contro dieci, eri in vantaggio e dominavi. Queste sono partite in cui purtroppo poi se non le chiudi un episodio determina il risultato. Ne ho avute tante di partite così in passato. E poi sei lì a leccarti le ferite. Siamo riusciti a complicarci la vita, a complicarci tutto. E dispiace. Dispiace, perché pur con mille attenuanti oggi la partita l’avremmo dovuto vincere. Dispiace, perché purtroppo lavoriamo tanto ed è così”. “Queste cose ci devono dare fastidio, perché se non ci danno fastidio vuol dire che non vogliamo crescere. Non sta né in cielo né in terra far entrare il Copenaghen in partita e farlo pareggiare, soprattutto capendo l’importanza che oggi vincere aveva per noi. Il calcio richiede che tu entri in campo incazzato, determinato e voglioso di ottenere qualcosa dal primo all’ultimo secondo della partita, altrimenti rischi davvero la beffa. E oggi ci stiamo leccando le ferite. È un pareggio che a me fa molto male e deve fare male anche ai miei calciatori“. Chi Siamo Antonio Marchese Leggi tutti gli articoli di Antonio Marchese Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2026