123Scommesse.it
Cerca in 123scommesse
Home » calcio » marco asensio racconta laddio turbolento con il psg

Asensio: “Luis Enrique è il tipo di persona che agisce così, e non aggiungerò altro”

Aggiornato il 1 Dicembre 2025 da Redazione Scommesse

Dopo l’addio al Real Madrid nel 2023, Marco Asensio ha fatto fatica a trovare una dimensione ideale. Prima PSG, poi Aston Villa e adesso in Turchia, con la maglia del Fenerbahçe. L’ex giocatore del Real Madrid al Paris Saint-Germain ha vissuto forse il momento più complicato della carriera. All’ombra della Tour Eiffel non è mai stato preso in considerazione da Luis Enrique.

La rinascita di Asensio

Asensio nella Süper Lig di Turchia sembra rinato, sei gol e due assist sono la testimonianza che l’ex Madrid ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori e all’età di 29 anni può iniziare a scrivere un nuovo capitolo della propria carriera. Nel corso di un’intervista rilasciata a Marca, Asensio racconta ricorda l’esperienza poco felice a Parigi e l’arrivo in Turchia: “È stata una grande sfida per la mia carriera. Il club voleva tornare a vincere dopo anni senza titoli e ho sentito subito l’affetto dei tifosi. Per me era soprattutto un obiettivo personale: dimostrare di poter ancora fare la differenza e vincere“.

Marco Asensio- Ph MARCA
Marco Asensio- Ph MARCA

PSG: esperienza poco felice

L’ex Real Madrid racconta anche l’addio turbolento con il PSG: “La stagione era iniziata molto bene, poi un infortunio mi ha tenuto lontano dai campi per due mesi, ma siamo riusciti a concludere bene l’annata. L’anno successivo era partito bene, ma all’improvviso sono caduto in disgrazia agli occhi dell’allenatore. Tutto quello che volevo era semplicemente godermi il calcio, quindi ho cercato una soluzione. Onestamente, per quanto ne so, non è successo nulla di particolare. Forse lui potrà rispondere a questa domanda. Conosco bene Luis Enrique: abbiamo condiviso la Coppa del Mondo e ho passato un anno e mezzo con lui al PSG. E non voglio prenderla sul personale, perché è già successo ad altri giocatori e membri del suo staff. È il tipo di persona che agisce così, e non aggiungerò altro. Da parte mia, non gli serbo rancore. Sono cose che possono capitare nel mondo del calcio professionistico, e basta. Al Fenerbahçe posso giocare con regolarità, allenarmi ogni giorno e godermi il calcio. Questo è ciò che mi rende davvero felice“.

Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2025